La scuola siamo noi, genitori, insegnanti e alunni

La scorsa settimana siamo andate a scuola, la situazione ci è apparsa surreale. Gel igienizzante all’ingresso, corridoi vuoti, classi deserte, nessun vociare per le scale né risate allegre dei bambini.
Siamo investite della responsabilità di portare avanti la nostra azione educativa con una didattica a distanza. Siamo convinte che non sia la cosa migliore, che quello che ci fa amare il nostro lavoro sia la relazione con i bambini, che imparano sempre, ma spesso insegnano. Senza di loro ci troviamo ad assegnare compiti, a trasmettere contenuti, a cercare qualche strada alternativa per far capire quanto ci mancano. Tutti, uno per uno! Abbiamo pensato di caricare video, di mandare audio a supporto del solito lavoro sui quaderni. Non basterà, ma ci auguriamo possa essere un primo passo per far sentire la nostra vicinanza. La scuola è molto di più, non sapete quanti interventi si fanno in classe, permettendo ai bambini di dire la loro, di sbagliare anche, per trovare la forza di riprovare. Quanto sono importanti i momenti di confronto, di attività espressiva, quanto siano in grado di captare gli stimoli per poi rielaborarli a modo loro e dare un senso. Quanto siano fondamentali i momenti ludici, di pausa, a volte di noia mentre aspettano che qualcuno finisca il lavoro. Quanto amore e passione ci sia nel prendersi cura di loro a tutto tondo, anche semplicemente aiutandoli ad abbottonare la giacca, mostrando come allacciare le scarpe o come raggiungere l’appendino in alto.
Abbiamo piacevolmente ricevuto i saluti dei bambini e ci siamo accorte, più che mai, di quanto, seppur in poco tempo, loro abbiano lasciato un segno profondo dentro di noi e, ci auguriamo, noi dentro di loro. In questo periodo sappiamo bene che le famiglie si devono far carico ancora maggiormente dell’istruzione dei propri figli, sappiano che vi state facendo in quattro per raccogliere compiti, materiali anche per chi non ne ha la possibilità. Abbiamo avuto modo di scoprire quanto vi siate messi in gioco per mantenere salde le amicizie e creare piccoli gruppi per far sentire ai bambini che la vita continua quasi normalmente. Sappiamo di bimbi che faticano a seguire le indicazioni dei genitori, perché “la maestra non fa così”. Mamme, papà e nonni...sappiamo che siete pronti a rassicurare, a esserci, a sostituirvi, con lo sforzo di tenere insieme tutti i pezzi.Cerchiamo di mantenere vivo il dialogo e la relazione, quella che importa, che tiene, che salda, che produce conoscenza. Cosa saranno i nostri figli senza alcuni mesi di scuola? Cosa perderanno di così importante all’interno della loro vita?
Questa terribile situazione non sarà vana se trasformata in occasione per riprenderci il senso di ciò che siamo e di quello che è la scuola. Perché una scuola di soli compiti crolla, una scuola di relazioni (che sviluppano apprendimento) resta.
Allora, in questi giorni che si parla di didattica a distanza, cerchiamo con forza di dar seguito a quella relazione che abbiamo creato con i vostri figli e con voi.
Noi ci siamo, ci stiamo attrezzando, stiamo cercando di capire come possiamo esserci, come rispondere alle esigenze di tutti e alle difficoltà di qualcuno.
La scuola siamo noi, genitori, insegnanti e alunni, le relazioni che creiamo e mettiamo in atto.
Torneremo ad abbracciarci senza timore. Fino ad allora, nulla ci vieta di pensarci fortissimo!
Con affetto, le vostre maestre.