Il Papa a Milano: c’eravamo! ….ed è stato bellissimo


Il Papa a Milano: c’eravamo! ….ed è stato bellissimo
E’ trascorsa ormai una settimana dalla visita di papa Francesco in terra ambrosiana e anche noi del santa Marta possiamo dire: “c’eravamo!”….ed è stato bellissimo!
All’incontro dei cresimandi a San Siro hanno partecipato i ragazzi delle prime medie, alla messa celebrata nel parco di Monza erano presenti alcuni insegnanti e alcune famiglie della nostra scuola.
Chi ha partecipato a questo evento ha vissuto una straordinaria esperienza di Chiesa, ha potuto vedere e vivere la bellezza di una fede condivisa, ha potuto assaporare un clima di vera festa, ha potuto sperimentare l’emozione di incontrare un papa che ama stare in mezzo all’umanità.
Ai cresimandi papa Francesco ha dato tre consigli per crescere nell’amicizia con Gesù:
1. Parlare con i nonni
2. Giocare con gli amici
3. Andare in parrocchia e in oratorio
A tutti gli educatori, e quindi a tutti gli adulti, ha parlato di un’educazione basata sul pensare-sentire-fare, cioè un’educazione con l’intelletto, con il cuore e con le mani.“Educare all’armonia dei tre linguaggi, al punto che i giovani, i ragazzi, le ragazze possano pensare quello che sentono e fanno, sentire quello che pensano e fanno e fare quello che pensano e sentono. Non separare le tre cose, ma tutt’e tre insieme”.
Durante la celebrazione dell’ Eucarestia a Monza, il papa ha ricordato che “davanti ai nostri smarrimenti tre sono le chiavi che l'Angelo dell’annunciazione ci offre per aiutarci ad accettare la missione che ci viene affidata:
1) Evocare la Memoria. Come Maria, figlia dell'Alleanza, anche noi siamo chiamati a fare memoria per non dimenticare da dove veniamo, dei nostri avi, dei nostri nonni e di tutto quello che hanno passato, comprese due guerre mondiali, per arrivare fin qui. E' il migliore antidoto a tanti discorsi che seminano fratture e divisioni.
2) L'appartenenza al popolo di Dio. Siete milanesi, ambrosiani, ma siete parte del grande Popolo di Dio, formato da mille volti, storie e provenienze, un popolo multiculturale e multietnico. Un popolo chiamato a ospitare le differenze, a integrarle con rispetto e creatività. Un popolo che non ha paura di abbracciare i confini. Un popolo che non ha paura di dare accoglienza perché sa che lì è presente il suo Signore.
3) La possibilità dell'impossibile. Nulla è impossibile a Dio, dice l'Angelo a Maria. Ed è ciò che aprendosi all'iniziativa di Dio si può superare il pessimismo. Dio continua a cercare alleati, uomini e donne capaci di credere, di fare memoria, di sentirsi parte del suo popolo per cooperare con la creatività dello Spirito”
Facciamo memoria e custodiamo nel cuore queste parole per poi tradurle nella vita quotidiana, nei luoghi dove si svolge la nostra vita: in famiglia, a scuola, nell’ambiente di lavoro, in oratorio, in palestra … ,certi che così facendo renderemo il mondo migliore e saremo più felici.