Conosci Cantù, classe Quarta A


Conosci Cantù, classe Quarta A
Sfidando il cielo nuvoloso, ci incamminiamo con il nostro zainetto per le vie canturine, pronti a farci sorpren-dere dalle bellezze del territorio. Anche quest’anno, infatti, le classi quarte e quinte dell’Istituto Santa Marta hanno aderito all’iniziativa culturale “Conosci Cantù”, organizzata e promossa da Pro Cantù, con il sostegno della Cassa Rurale ed Artigiana. Il progetto, suddiviso in quattro differenti itinerari, ha lo scopo di condurre le classi partecipanti alla riscoper-ta del territorio canturino e del patrimonio storico- artistico dell'antico borgo di Canturio dal V al XIX secolo. Dopo l’incontro con Renata, la nostra guida, abbiamo visitato la Basilica Prepositurale di San Paolo, edificata alla fine del XI secolo, elevata a Basilica Romana Minore da Pio XII e gemellata con San Paolo fuori le mura a Roma. Abbiamo ammirato l’affresco raffigurante il trionfo di San Paolo, le vetrate del coro che rappresenta-no episodi della vita del Santo, la tela del martirio di Sant’Apollonia e gli affreschi sopra le navate che recano i Santi Canturini, le cui reliquie sono conservate in Galliano. All’esterno svetta l’altissimo campanile che era in origine una torre in pietra del Castello di Pietrasanta e permetteva di abbracciare con lo sguardo tutto il terri-torio circostante. Accanto alla chiesa si trova la Cappella della Madonnina (Battistero di San Paolo), un picco-lo edificio all’interno della quale sono stati rilevati reperti archeologici dei primi secoli del Cristianesimo e affreschi. Grazie alla sapiente opera di restauratori, si possono ammirare nell’abside: l’immagine della Ma-donna circondata da angeli con i monumenti principali del Borgo di Canturio e, ai lati, episodi della vita di Cristo: nascita, circoncisione e adorazione dei Magi. Purtroppo la Porta Ferraia non era aperta al pubblico, ma la nostra simpatica guida ci ha riservato una sor-presa, conducendoci all’interno del museo che si trova appena fuori dalla Basilica. L’entusiasmo dei bambini era tangibile! La sala principale espone vesti, reliquie, calici, tele, antichi testi sacri e tanti altri oggetti, che sicuramente hanno incontrato il favore e lo stupore di tutti. La città di Cantù conserva davvero (e davvero bene!) le tracce del passato. Soddisfatti dell’esperienza, siamo tornati a scuola contenti che la pioggia ci abbia concesso una piccola tre-gua, per permetterci di vivere questa bella e divertente lezione di storia e arte al di fuori dell'ambiente scola-stico. All’anno prossimo!

Anna Tolva