Tutti pronti, o quasi... per Mary Poppins!


Tutti pronti, o quasi... per Mary Poppins!
Capita tutti gli anni di aver preparato con cura uno spettacolo ed a poche ore dalla prima essere as-saliti da mille dubbi: saremo pronti, sarà meglio rinviare, forse ancora qualche prova e poi... A tutti quelli che posseggono la creatività del dubbio, è dedicato questo brano. È tratto da "Parole sul mimo" di Etienne Decroux,
Etienne Decroux: Presentazione di uno spettacolo da DECROUX: "Parole sul mimo" Eccomi davanti al sipario per parlarvi un po' della nostra arte e del nostro spettacolo. Se lo spettacolo fosse perfetto, non ne parlerei affatto. Se le nostre scenografie seducessero, se fossimo accompagnati da una musica adatta alla nostra recitazione, se questa recitazione fosse sempre comprensibile, sempre variata, sempre bella, se i nostri intrecci drammatici tenessero ininterrottamente sveglia la curiosità, stuzzicandola a volte e a volte soddisfacendola, se noi fossimo un fulgore per gli occhi, un incanto per le orecchie, la lucidità per la mente, il calore per il cuore; se, spingendoci fino alla prudenza, ci fossimo trincerati dietro qualche grande nome d'autore e avessimo preso il nostro soggetto nel mondo misterioso del passa-to o di terre lontane, non dovrei dire nulla, non dovrei spiegare nulla. Ma la nostra arte balbetta, il nostro spettacolo ha le sue pecche. A questo punto sorge una domanda: non dovremmo astenerci dal presentare in pubblico una cosa imperfetta, sapendo che è imperfetta? Non dovremmo aspettare che sia giunta a maturazione per presentarla? Sarebbe meglio, è evidente. Ma è così: è una cosa davvero impossibile. Non si può fare. Un'arte può progredire verso la maturità solo mostrando i primi passi, i secondi passi, tutti i suoi passi. Il progresso di un'arte implica l'artista. Il quale può perfezionarsi solo sottoponendo il proprio lavoro a dei giudici supremi, vale a dire al pubblico. Quest'artista ha bisogno di essere stimolato e lo stimolo migliore gli può venire soltanto dalla pro-spettiva del giudizio pubblico. Quest'artista ha bisogno di orientare la sua ricerca, di assestare le sue scoperte, e non riuscirebbe a farlo se continuasse ad ignorare le salutari reazioni del pubblico. Il pubblico, a sua volta, deve progressivamente aguzzare la sua capacità di comprendere, che di-venterà per lui una fonte di piacere più alto. Deve perciò seguire tutto il processo come un padre esigente e benevolo. (...) (17 marzo 1947) Etienne Decroux (1898 - 1991), creatore del mimo corporeo.
Detto questo, cioè: messe le mani avanti...ovviamente il nostro spettacolo sarà perfetto, con sedu-centi scenografie, musiche adatte, recitazione comprensibile, varia e bella, intrecci che stuzzicano e soddisfano la curiosità. Saremo un fulgore per gli occhi, un incanto per le orecchie, lucidità per la mente e calore per il cuore! Noi sì, abbiamo preso il soggetto nel mondo del passato, dal famoso romanzo, scritto da Pamela Lyndon Travers: Mary Poppins. Poi l’abbiamo rielaborato per renderlo “a nostra misura”. Si tratta di un classico della letteratura, che è stato molte volte oggetto di ispira-zione per opere teatrali e cinematografiche. Certamente la nostra versione sbaraglierà le altre! Ci vediamo il 18 Maggio a teatro!

Anna Tolva