Scopriamo i Batteri


Scopriamo i Batteri
Dovete sapere per prima cosa che i batteri sono “piccoli organismi” fatti da una sola cellula. E …… sapete dove vivono?
DAPPERTUTTO!! Ma mai da soli, bensì in “gruppo” (colonie batteriche).
I BATTERI SONO UTILI O DANNOSI?
Ci sono batteri dannosi che provocano malattie come ad esempio la tonsillite. Questi batteri si chiamano “patogeni” (cioè portatori di malattie) e si curano con gli antibiotici. Esistono però, anche batteri utili come ad esempio quelli presenti nel nostro intestino (flora batterica intestinale) che ci aiutano a digerire i cibi e recuperano vitamine dalle sostanze di rifiuto che noi eliminiamo. In cambio ricevono dal nostro corpo protezione e nutrimento.
DOVE SI COLTIVANO I BATTERI?
Potrebbe sembrare strano ma i batteri si possono “coltivare”: si utilizzano delle “scatolette” di plastica chiamate piastre di PETRI. In esse sono presenti dei terreni di coltura specifici per questi microrganismi chiamati: AGAR UNIVERSALE, AGAR CIOCCOLATO e AGAR SANGUE.
COME SI SEMINANO?
Non certo come l’insalata!!
Ma, una volta prelevati al paziente con un tampone, si “striscia” il tampone sul terreno di coltura nella piastra di Petri che poi viene riposta in una specie di stufa ( il termostato ) a 37° per un giorno.
Il giorno successivo sulla piastra seminata si possono già osservare delle colonie batteriche.
POSSIAMO SEMINARE ANCHE NOI I BATTERI?
Certo!! Anche noi nel nostro “super” laboratorio di scienze abbiamo provato a seminarli.
Avevamo a disposizione alcune piastre di Petri procurate da alcuni compagni: due piastre con il terreno universale, una con agar cioccolato e una con agar sangue.
Con quattro cotton fioc abbiamo prelevato i batteri della cattedra, della mano, della saliva e dei capelli e li abbiamo “strisciati”sulle piastre.
Dopo una decina di giorni abbiamo osservato che sulle piastre c’erano dei “puntini” di vari colori.
Erano le colonie batteriche cioè un gruppo di batteri visibili anche a occhio nudo.
Insieme ai nostri batteri erano cresciute anche delle “muffe” perché l’ambiente dove avevamo seminato non era sterile.