Uscita di Istruzione al Planetario e alla Sinagoga


Uscita di Istruzione al Planetario e alla Sinagoga
Chi l’avrebbe mai detto che in un giorno soleggiato d’inverno, in pieno centro, avremmo visto così tante stelle cadenti? Eppure, ne abbiamo avvistate fino a 200! L’atmosfera che si respira al Planetario di Milano è magica, quasi irreale...in un attimo cala il sole, si spengono le luci della città e i pianeti, le stelle, tutti i corpi celesti sembrano a portata di mano. L'infinito non è mai stato così vicino e ci ha lasciati imbarazzati di fronte allo splendore ed emozionati all'idea di far parte di un disegno tanto grandioso!
E poi, abbiamo aggiunto un pezzettino al mosaico della nostra conoscenza e della nostra curiosità, oltre che al nostro senso di solidarietà e di condivisione, visitando la Sinagoga di via Guastalla, la più importante di Milano e centro dell’ebraismo meneghino. Elegante e imponente, ruba lo sguardo ai passanti. Nonostante soltanto la facciata sia “sopravvissuta” ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, anche all'interno, completamente ricostruito, si percepisce appieno questo desiderio di “sopravvivenza”. Le parole della nostra guida Ester, molto attenta e precisa nel raccontare della sua fede e appassionata nel rispondere a tutte le nostre domande, tradiscono quanta fatica e sofferenza abbia dovuto sopportare questo popolo, ma anche la fierezza e l'orgoglio nel precisare che la loro sia la religione monoteista più antica e duratura della storia dell'uomo. A sorpresa abbiamo avuto il piacere di sentire la testimonianza del signor Guido Hassan, sopravvissuto alle persecuzioni e scappato con la sua famiglia in Svizzera. Quei campanelli che tintinnavano sulla rete, la difficoltà ad essere accettati e accolti oltre il confine italiano, il racconto di come i suoi familiari siano stati deportati e non siano sopravvissuti per raccontare...ci hanno fatto riflettere molto sull’antisemitismo e sul razzismo in generale. Da poco, in classe abbiamo terminato la lettura del libro “in Svizzera la cioccolata è più buona”, una storia di amicizia nell’Italia della Shoah. Beh, come il protagonista del racconto, nonostante ci siano state date alcune spiegazioni e molti "perché" ancora ci sfuggano, una cosa ci è ben chiara: noi quel confine, quello tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, vogliamo sempre averlo ben chiaro!