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Sussidi economici di studio 2020

Sussidi economici di studio 2020

Sussidi economici di studio 2020
Gentile Famiglia,
la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha stabilito di erogare sussidi economici a favore delle famiglie frequentati una scuola paritaria secondaria di I o II grado.
Per l’assegnazione dei sussidi di studio verrà seguito il criterio della situazione economica familiare, mediante l’indicatore ISEE.
Requisito essenziale è un ISEE inferiore a 25.000 euro.
Nel caso in cui l’alunno potenzialmente destinatario del sussidio di studio abbia fratelli o sorelle iscritti alla stessa o ad altre scuole paritarie, di qualsiasi ordine e grado, la soglia dell’ISEE si alza fino a 35.000 euro.
Se nella stessa famiglia vi sono più figli in possesso dei requisiti richiesti, sarà erogato un sussidio a ciascuno di essi.
Qualora i richiedenti superino il numero dei sussidi messe a disposizione, verrà redatta una graduatoria in base all’indicatore economico. Agli alunni con disabilità sarà riservata priorità.

Si allega:
- copia del bando (scarica allegato);
- modulo di domanda (scarica allegato) e modulo per il consenso del trattamento dei dati (scarica allegato)
Chiediamo alle famiglie interessate di farci pervenire via email all'indirizzo info@istitutosantamarta.org entro e non oltre mercoledì 29 luglio 2020 il modulo di domanda ed il modulo per il consenso al trattamente dei dati, compilati in ogni loro parte, corredati della documentazione richiesta ed indicata nei moduli.
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LETTERINA ALLA MIA SCUOLA

LETTERINA ALLA MIA SCUOLA

(scritta da un bambino della classe prima della scuola primaria…
con l’aiuto della sua mamma!)

Cara scuola Santa Marta,
ho 6 anni e quest’anno sono entrato in classe per la prima volta.
Ho lasciato i miei amici dell’asilo e le maestre che conoscevo bene per andare in una scuola tutta nuova, con compagni e maestre che non conoscevo.
È stato tanto bello: ho fatto un mucchio di cose divertenti, i compagni sono diventati nuovi amici e gli insegnanti i miei nuovi punti di riferimento.
Voglio bene ai miei amici, voglio bene ai miei insegnanti.

Quando a scuola non c’era la mamma c’erano le maestre e le suore.
Anche loro mi vogliono bene.
Anche la Preside mi vuole bene.

Poi sono successe tante cose strane e poco dopo le vacanze di Natale è arrivato il Coronavirus.
Praticamente da fine Febbraio non sono più andato in quella scuola che mi piaceva davvero tantissimo.
All’inizio ero felice, anzi, felicissimo! Ero in vacanza! Le “vacanze del Coronavirus”, come diceva mia sorella.
Poi le vacanze non finivano, tutti i giorni c’erano i compiti da fare, intorno a me vedevo che le persone erano preoccupate e pensavano non capissi.
Non potevo più andare dalla nonna e il nonno, non potevo uscire, non potevo andare più a calcio. Ed era colpa del Coronavirus.
Moriremo tutti? Chiedevo alla mamma.
Lei diceva sempre di no, ma credo che mentisse perché mi vuole bene.
Credevo proprio che alla fine saremmo morti tutti, non finiva mai questo Coronavirus.
E bisognava stare in casa.
La mamma e il papà andavano al lavoro, poi un po’ sono stati a casa, che gioia quando li avevo tutti per me!
È stato bellissimo fare i compiti con la mamma, una riga e un bacio, un disegno e un abbraccio.

C’è una cosa che devo dirti, però, le maestre non hanno mai smesso di essere il mio punto di riferimento.
Anzi. Lo sono state più di prima.
Perché tutto intorno era strano e spaventoso, ma loro c’erano sempre.
E sorridevano.
Tutti i giorni.
Sono sempre state così affettuose, ci mandavano un sacco di baci.
Magari da loro non c’era il Coronavirus o era già passato, erano sempre contente.

La scuola era diversa da prima, ma allo stesso tempo uguale. Non era cambiato un granché. Ho fatto tantissime cose, ho imparato a leggere e a scrivere, a fare i conti, ho disegnato e cantato.
Ho visto tanti video bellissimi.
Ho fatto anche i biscotti.

Adesso sembra che questo Coronavirus sia passato e ho potuto rivedere i nonni e gli amici.
Forse la mamma aveva ragione.
Credo che sarò promosso, la mamma dice che sono stato bravissimo, me lo hanno detto anche le maestre.
Non vedo davvero l’ora di tornare a scuola, mi mancherà quest’estate, ma sono sicuro che a Settembre sarà tutto bellissimo.

Un abbraccio a te e a tutti quanti.
Vi voglio bene!

Un alunno della tua scuola


CIN CIN a tutti noi!

E la nostra scuola potrebbe rispondere così:
Ciao piccolo,
grazie per queste righe che rispecchiano il tuo vissuto e, credo, quello di tanti bambini travolti da una realtà fuori da ogni previsione. Hai ragione, da un momento all’altro ci siamo trovati tutti spaventati e impotenti, ma non ci siamo arresi e piano piano abbiamo stravolto le nostre abitudini e ricominciato da capo.
La scuola è andata avanti perché voi avevate bisogno di imparare e di un po' di normalità, anche se quello che contava di più era sentire la vicinanza di chi vi vuole bene.
Nei video e negli incontri online abbiamo sorriso molto, abbiamo fatto grandi abbracci virtuali e mandato baci con il soffio perché si sentiva tantissimo la vostra mancanza e assegnare i compiti o mettere i voti non era abbastanza.
Sai, le maestre non amano solo i libri e le spiegazioni … non possono fare a meno dei loro alunni che imparano e che insegnano allo stesso tempo.
Vederli crescere giorno dopo giorno ed entrare a far parte della loro vita è la gioia più grande del loro lavoro.
Però sono contenta di una cosa: il Coronavirus ci ha messo in moto, ci ha spronato a trovare alternative alla routine, ci ha mostrato le cose importanti alle quali dare la precedenza e ha creato quella vicinanza e quel desiderio di stare insieme che spesso diamo per scontato. Anche tu ti sei goduto la tua mamma come non mai!
Ci siamo impegnati tutti al massimo e ora è giusto gustarci queste vacanze.
Ci vediamo qui a Settembre quando tutto sarà bellissimo come dici tu, ritroverai i tuoi amici, i tuoi insegnanti e recupereremo insieme il tempo perso e molto di più!
Quando si condivide, il peso è più leggero e le gioie sono più grandi.
Ti saluto con un sorriso immenso e un bacio volante.

La tua Scuola Santa Marta
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Il nostro piccolo grande spettacolo

Il nostro piccolo grande spettacolo

I ragazzi di quinta hanno salutato la scuola primaria: il primo ciclo di istruzione è infatti giunto al termine per loro!
In questi anni sono cresciuti tanto sia fuori, sia dentro e, oltre ad imparare tante cose, hanno capito che l'amicizia è qualcosa di magico che li terrà per sempre uniti, anche se le loro strade si divideranno.
Ieri sera hanno "messo in scena" il loro piccolo spettacolo: chi l'avrebbe mai immaginato di realizzarlo così? Ma grazie alla tecnologia anche la festa di fine anno è stata possibile... bè, ovviamente aspettando con ansia di poterla fare in presenza!
Ecco "Il nostro piccolo grande spettacolo": bravissimi ragazzi!
Buon cammino!

https://www.youtube.com/watch?v=IK1XRUzKl3U
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#NoiSiamoInvisibiliPerQuestoGoverno

#NoiSiamoInvisibiliPerQuestoGoverno

Condividiamo #NoiSiamoInvisibiliPerQuestoGoverno

Carissimi genitori e famiglie,
aderiamo tutti insieme, come scuola, insegnanti, allievi e famiglie all’iniziativa delle scuole cattoliche dal titolo: #Noisiamoinvisibiliperquestogoverno!
Forse qualcuno di voi ha già appreso questa notizia dagli organi di stampa. E’ insopportabile l’atteggiamento di indifferenza del Governo per questo comparto della vita del nostro Stato che aiuta a crescere quasi 900 mila studenti. I provvedimenti, anche nell’ultima bozza del decreto rilancio, sono pari a ZERO! Il 19 e il 20 maggio i parlamentari saranno impegnati a votare gli emendamenti e sarà bene che giunga alle loro orecchie il nostro grido che è: #NoiSiamoInvisibiliPerQuestoGoverno! E’ in gioco un valore civico importante. La libertà di scelta educativa.
La CISM e l’USMI hanno indetto per il 19-20 maggio un’interruzione della didattica di tutte le scuole paritarie, giorni in cui saranno votati gli emendamenti del Decreto e per questi due giorni allievi, docenti e famiglie esporranno lo slogan: #Noisiamoinvisibiliperquestogoverno!
L'Istituto Santa Marta non aderirà allo sciopero per non causare disagi alle famiglie ma sarebbe bello che tutte le famiglie esponessero sui loro social: #Noisiamoinvisibiliperquestogoverno! Fatelo care famiglie, perché vi riguarda in prima persona. Lo stato non deve dare qualcosa alle scuole paritarie, ma a voi famiglie restituire quanto già pagate per le tasse dell’istruzione, lasciandovi la libertà di scegliere! L’esistenza di queste scuole è anche nelle vostre mani! Chiediamo a tutti di far conoscere in tutti i modi questi valori.
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Alberto Pellai incontra online le terze medie

Alberto Pellai incontra online le terze medie

Non servono altre parole. Chi si sentirà coinvolto e trascinato nella visione del video (https://www.youtube.com/watch?v=XjtevOspiV0) troverà tutto lì. E i commenti, le riflessioni, i pensieri arriveranno dritti dal proprio cuore.
Solo qualche riga per raccontare, come le regole vogliono.

CHI: i ragazzi delle terze medie del nostro istituto insieme ai loro proff. con lo specialissimo ospite dr. ALBERTO PELLAI. Per chi non lo conoscesse, basta un clik per trovare nella rete tanti riferimenti e tante risorse da sfruttare. Scrittore, psicoterapeuta, esperto in problemi dell’adolescenza.

DOVE: beh, l’avremmo accolto a scuola, tutti insieme, nella nostra tensostruttura. Ormai abili a stare nella rete, tutto si è svolto nella piattaforma della scuola. Distanti ma uniti.

QUANDO: L’11 maggio, ore 12. Tutti connessi.

COSA: i ragazzi delle terze hanno rivolto al dr. Pellai alcune fra le tante domande a cui avevano pensato. Qualcuna, inevitabile, riguardo alle conseguenze di questo periodo “speciale”, all’inizio della scuola superiore magari ancora con una didattica a distanza, alle prove di fine terza che non ci saranno e altro ancora. Altre sollecitazioni sono emerse da riflessioni legate a un libro dell’autore, Ammare, e dalle canzoni che, per via del tema dell’anno, mensilmente le classi ascoltavano e commentavano attingendo al testo “Una canzone per te”.
Le risposte sono arrivate, ricche e allo stesso tempo semplici da capire – ci hanno detto i ragazzi – chiare e così vere! Entusiasmanti, ha detto qualcuno. Non me lo dimenticherò, hanno detto in tanti.

COME : con un carico di speranza, di umanità, di competenza che è arrivato dritto a chi lo ha ascoltato. Un inno alla vita in ogni risposta; una proposta seria, che richiede fatica a chi la percorre, che richiede regole e che porta al Bello che nella Vita c’è.

PERCHE’ il perché è stata una sorpresa anche per tutti noi educatori del santa Marta. Un desiderio di riconoscenza ha spinto una mamma a darsi da fare, a cercare e prendere contatti. E alla fine il dr. Pellai ha detto sì.
E poi perché ai suoi testi, alla sua linea educativa, al suo sguardo sui ragazzi abbiamo spesso fatto riferimento.


Ma non avevamo detto che non servivano parole? OPS… Zitti tutti. Ora si ascolta.

https://www.youtube.com/watch?v=XjtevOspiV0

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L'Istituto Santa Marta adotta Microsoft 365

L'Istituto Santa Marta adotta Microsoft 365

In occasione dell’EDU DAY Microsoft di oggi martedì 12 maggio 2020, l’Istituto Santa Marta è lieta di annunciarvi che a partire da settembre verrà adottata in ambito didattico la piattaforma Microsoft 365.

Microsoft 365 è la soluzione di Microsoft per migliorare la collaborazione in aula, nell'Istituto o da casa grazie ai più potenti strumenti di produttività disponibili sul mercato.

Microsoft 365 è uno strumento qualificato da AgID, l’Agenzia per l’Italia digitale ovvero l’agenzia pubblica italiana sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del presidente del Consiglio dei ministri
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Con un Poster per la Pace Tutti a Scuola in Burkina Faso

Con un Poster per la Pace Tutti a Scuola in Burkina Faso

Cari ragazzi,
vi comunichiamo con immensa gioia che SOFIA PAGANI di 2^A è la vincitrice del Concorso "Con un Poster per la Pace Tutti a Scuola in Burkina Faso" al quale hanno aderito tutte le scuole secondarie di I gradi di Cantù per un totale di 381 disegni.
Inoltre BALLABIO SOFIA 2^B, BASILICO ALESSANDRO 2^B e MARELLI ELISA 2^A si sono classificate al 2^ posto ex equo.

Come stabilito il vincitore riceverà una “carta di € 100 i tre vincitori del secondo premio ex aequo riceveranno una “carta prepagata” di € 50.
Appena possibile seguiranno le indicazioni per il ritiro dei premi presso la Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù.
L'organizzazione ci ha informato che purtroppo l’esposizione dei disegni selezionati del Concorso, la premiazione e l’asta non avrà luogo a causa della emergenza Covid 19.
Gli elaborati selezionati saranno consegnati a Scuola già applicati su un supporto e pronti per una eventuale esposizione nella Scuola e per essere riconsegnati agli autori.
Ci verrano inoltre consegnati gli attestati di partecipazione.
Non potendo procedere all’esposizione e all’asta, il cui ricavato avrebbe sovvenzionato la realizzazione di un "orto didattico”"nella scuola del villaggio di Gogo in Burkina Faso, il Lions Club in accordo con la CRA ha deliberato di devolvere il “fondo di previdenza” dell’ammontare totale di € 2.000 destinato ai ragazzi vincitori dei 5 plessi come segue:
- € 1.000 all’orto didattico in Burkina Faso
- € 1.000 alla Croce Rossa di Cantù per l’acquisto di materiale sanitario emergenza Covid 19 .
Vi segnaliamo infine un breve filmato in cui sono ripresi i particolari di ognuno dei cinquanta disegni dei cinque plessi selezionati per il Concorso.

https://www.youtube.com/watch?v=KV1YtLEy4qg&feature=youtu.be
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Tutto vuoto. Vuote la aule. Vuoto il cortile. Vuoti i corridoi.

Tutto vuoto. Vuote la aule. Vuoto il cortile. Vuoti i corridoi.

Tutto vuoto. Vuote la aule. Vuoto il cortile. Vuoti i corridoi.
Bianche le pagine che di solito raccontano la vita della nostra scuola.
In realtà, nascosto o quasi, c’è un gran fermento.
Non senza fatica e neanche senza difficoltà, la scuola sta dicendo ai nostri alunni: ci sono! In modo inconsueto, strano ma c’è.
Ed è la risposta non solo al diritto di ciascuno all’istruzione, ma soprattutto a quel forte desiderio di quotidianità e vicinanza che tutti stiamo vivendo.
Le lezioni in presenza, online, con i ragazzi più grandi hanno portato la vitalità dei saluti festosi, dei volti curiosi, il desiderio di tutti di rivedersi. “Mi manca la scuola…” fa pronunciare a tutti questo momento. Con commozione. Mi manca la scuola che è un mi mancano le persone, gli incontri, i compagni, anche i prof. dicono. Per loro c’è la possibilità di un tempo almeno un po’ strutturato - alle nove si inizia con un calendario preciso – in tanto tempo vuoto che caratterizza queste giornate. Piccoli assaggi di una normalità che è venuta meno.
Per i più piccoli lo stare online in diretta diventa più difficile. Per loro si apre un mondo costruito dalla creatività di maestri e maestre che stanno mettendo in gioco tempo e risorse per raggiungere tutti, ogni giorno.
La scuola c’è. Uno spiraglio di vita. Offre, con tutto il suo impegno e anche con i suoi limiti (chi poteva essere preparato?), il suo contributo per sostenere la fatica di un periodo che nessuno si sarebbe mai aspettato.
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