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KANGOUROU DELLA LINGUA INGLESE: RIECCOCI ALLE SEMIFINALI!

KANGOUROU DELLA LINGUA INGLESE: RIECCOCI ALLE SEMIFINALI!

Anche quest’anno tre alunni della scuola secondaria di primo grado hanno passato la prima fase del concorso nazionale del Kangourou della Lingua Inglese, organizzato da Kangarou Italia, in collaborazione con Cambridge University Press e riconosciuto dal MIUR, categoria WALLABY, guadagnandosi l’accesso alle semifinali che si terranno all’inizio di aprile. Complimenti a Vincenti Federico, Censi Morini Francesca e Erasmi Gaia che hanno affrontato le prove di reading e listening ottenendo risultati positivi!! Avanti tutta, volate alla prossima gara!!! leggi tutto

Ritiri spirituali

Ritiri spirituali

Questa settimana le classi delle medie stanno effettuando dei ritiri spirituali in preparazione alla Pasqua ad Eupilio presso il centro dei ritiri spirituali dei padri Barnabiti. Le classi riflettono sull’importanza del silenzio e del valore dell’ eucarestia con padre Damiano, il quale racconta anche la testimonianza di vita di Gianluca Firetti, un ragazzo che all’ età di diciott’ anni, colpito da una grave malattia, cambiò il suo modo di vivere e di intendere il valore della vita. La sua testimonianza è raccolta in un libro che racchiude un inno “alla forza di non arrendersi” .
I ragazzi possono anche sfogarsi nel grande parco che la casa offre, dove si può anche godere di un bellissimo panorama sul lago di Pusiano.
All’ inizio i professori raccontano la storia di Giona, un ragazzo che è stato chiamato da Dio per diffondere la sua parola, la storia di questo profeta è presentata in maniera simpatica tramite un fumetto.
Si trascorre una mattinata di riflessionre all’ insegna della leggerezza, della condivisione e dello stare insieme con i compagni e la natura.
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QUARESIMA

QUARESIMA

Carissimi,
con la presente, noi della Caritas Ambrosiana, certi della vostra disponibilità e generosità, chiediamo la consueta raccolta di generi alimentari e di prima necessità durante la quaresima per sensibilizzare bambini e genitori ai bisogni delle oltre 80 famiglie che quindicinalmente si rivolgono a noi volontari.
Vi chiediamo pertanto la raccolta di:
- zucchero nella 1 SETTIMANA;
- olio nella 2 SETTIMANA;
- detersivo per bucato nella 3 SETTIMANA;
- pelati nella 4 SETTIMANA;
- tonno durante la 5 SETTIMANA.
- biscotti per la colazione, latte nella 6 SETTIMANA.

Grazie infinite
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GIRASOLI  IN ALLEGRIA

GIRASOLI IN ALLEGRIA

Si potrebbe definire il Carnevale come la festa più variopinta dell’anno, dove il gioco, lo scherzo e la finzione diventano, per un po’, una regola.
Si tratta di una delle ricorrenze più diffuse e popolari del mondo, basti pensare alla notorietà di cui godono eventi come il Carnevale di Rio o quello di Venezia che non mancano di attirare milioni di turisti. Ma cos’è il Carnevale? Da dove nasce la sua tradizione?
Il termine “Carnevale” deriva dalla locuzione latina “carnem levare” ovvero, letteralmente, “privarsi della carne”. Si riferiva all’ultimo banchetto che tradizionalmente si teneva l’ultimo giorno prima di entrare nel periodo di Quaresima e quindi nel “martedì grasso” che precedeva il “mercoledì delle ceneri” e ciò ha valore per i paesi di Rito Romano.
Diverso è invece il periodo del Carnevale Ambrosiano, la cui particolare durata , ( finisce infatti con il “sabato grasso”, quattro giorni dopo rispetto al tradizionale martedì), probabilmente sembra risalire ad un pellegrinaggio del vescovo Sant’Ambrogio che aveva annunciato il suo ritorno “In tempo per celebrare con i milanesi le Ceneri”. A causa del suo ritardo, la popolazione posticipò il rito alla domenica successiva per attendere il suo Pastore, “modificando” la consuetudine carnevalesca.
E noi, al “Santa Marta”, potevamo non festeggiare Carnevale?
Anche noi tutti della Scuola Primaria abbiamo festeggiato il “giovedì grasso” insieme . Per riprendere il “tema dell’anno”, eravamo un immenso “campo di girasoli” che con la loro consueta, colorata, raggiante, festosa e solare allegria ha sorriso, giocato, ballato, scherzato e recitato le poesie a tema per tutti. E’ stato un pomeriggio in compagnia, che ci ha permesso con semplicità di trascorrere tutti noi insieme alle suore e i nostri insegnanti alcune ore nel divertimento.
Quindi, dopo il “sabato grasso”, lasceremo il Carnevale alle spalle. Inizierà la Quaresima. Sarà per noi un periodo che ci porterà a riflettere sul nostro vivere cristiano, in attesa di celebrare, nella gioia che ci appartiene, la Resurrezione di Gesù.
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Educare oggi è ancora possibile: per fortuna ha vinto il "Si"

Educare oggi è ancora possibile: per fortuna ha vinto il "Si"

C’eravamo anche noi insegnanti ieri sera. Non stiamo a raccontare della fatica ad uscire di casa. Non è mai la sera giusta. Accidenti, chissà perché, è sempre quella in cui si è più stanchi.
Per fortuna poi ha vinto il “Sì, vado”
Come tutti i genitori presenti, abbiamo ascoltato il relatore, dr. Aceti, senza perdere nemmeno un frammento del suo discorso. Abbiamo riso a voce alta quando tuonava ( e non è un’esagerazione, tuonava proprio) le sue certezze senza mezzi termini. Riso ancora quando, per fare esempi, tratteggiava situazioni tanto vere da sentircisi dentro. Abbiamo ascoltato quasi con timore quando , sempre con la sua voce che sicuramente superava le pareti , scuoteva i pensieri indicando problemi e suggerendo idee.
Abbiamo ascoltato commossi quando, e la voce calava di tono, ci regalava immagini cariche di fede e fiducia .
E ciò che il dr. Aceti ci aveva anticipato ad inizio serata si è avverato: “L’incontro poteva dirsi ben riuscito se alla fine ci saremmo sentiti più contenti”. E così è stato.
Per fortuna c’eravamo.
Grazie, dr. Aceti.
Gli insegnanti
P.S. e per l’uscita quindicinale ci stiamo organizzando!!!
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La nostra giornata sull’alimentazione sana

La nostra giornata sull’alimentazione sana

Alzi la mano chi crede che la pasta rossa sia fatta con …. gli acquarelli!
Alzi la mano chi pensa che l’agar sia …..un cosmetico o una medicina!
E se vi dicessimo che i piatti possono sciogliersi?
Oggi abbiamo capito che, se mangiamo bene, cresciamo sani! Esistono paste colorate, fatte con legumi o verdure, alghe che ci arricchiscono di minerali, cosmetici biologici senza profumi per chi ha intolleranze o allergie. Tanti sono gli alimenti che possono essere consumati anche da persone che hanno disturbi alimentari. Nella breve lezione di oggi abbiamo imparato anche a riconoscere i diversi tipi di carne, di legumi, ad individuare i conservanti contenuti negli alimenti e a scegliere ciò che è più salutare per il nostro corpo.
Gli alunni delle classi prime e seconde (scuola secondaria di primo grado)
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Un benessere senza Spreco

Un benessere senza Spreco

L’Istituto Santa Marta ha deciso di aderire al progetto “Un benessere senza Spreco” di Coop. Per le classi terze della scuola secondaria è stato scelto il tema “Occhio al consumo” che ha come obbiettivi: analizzare il nostro stile di vita e distinguere tra i bisogni concreti e quelli meno importanti; approfondire le modalità per ridurre, recuperare, riutilizzare e riciclare i rifiuti; analizzare il ciclo di vita di un prodotto e verificare il suo impatto ambientale e sollecitare scelte di consumo più consapevoli.
Il percorso proposto fa riflettere sulle complessità ambientali ed energetiche legate alla produzione dei beni e ha una durata di tre incontri di due ore (il primo e il terzo in classe, il secondo presso il punto vendita Coop).
Durante il primo incontro, svoltosi nella nostra aula dalle ore 9 alle ore 11 di venerdì 20 gennaio, abbiamo incontrato la signora Gabriella che fa parte dell’associazione Pandora, ente che si occupa di sensibilizzare gli alunni delle scuole riguardo a questi temi. Con lei, in un primo tempo, abbiamo avuto un momento di condivisione sul tema degli sprechi personali. Sono emersi diversi aspetti: dalla troppa acqua consumata per la doccia al televisore lasciato accesso tutta notte, dalla mezza mela sprecata per sbucciarla al cibo in eccesso cucinato per le feste.
Poi la signora Gabriella ci ha mostrato alcune slides riguardanti il ciclo di un prodotto, la sua filiera, indicandoci le innumerevoli quantità di alimenti che ogni giorno vengono buttati via per motivi commerciali. Per esempio vengono eliminate circa cinque milioni di mele al giorno partenendo dal produttore, fino ad arrivare a casa nostra.
In seguito siamo stati divisi in gruppi da cinque componenti. Ci è stata consegnata una documentazione relativa alle preferenze culinarie e alle allergie di una ipotetica famiglia che dovevamo interpretare. Uniti, c’erano anche dei consigli inerenti le modalità di risparmio legato sia all’economicità, sia alla durata dei prodotti. Abbiamo creato un “calendario” con giorno e corrispondente consumo, insieme ad una lista della spesa.
Infine abbiamo avuto un ultimo momento di confronto dove abbiamo condiviso le scelte emerse dai gruppi.
Per il secondo incontro, svoltosi al centro commerciale Ipercoop di Mirabello dalle 11 alle 13 di lunedì 30 gennaio, noi alunni, insieme agli insegnanti abbiamo lasciato la scuola intorno alle 10.30.
Appena arrivati Gabriella ci ha accolto in una grande stanza e siamo stati divisi negli stessi gruppi del primo incontro. Il nostro compito era quello di simulare una spesa a basso costo e impatto ambientale, pertanto ci sono state restituite le liste, precedentemente ritirate da Gabriella. Ci è stato raccomandato di non correre nei corridoi, di non danneggiare in alcun modo i prodotti e rispettare i clienti, che hanno la precedenza nell’acquisto di ogni tipo di prodotto. Infine siamo stati invitati a prendere un carrellino rosso dalle casse e inserirvici un numero di ingredienti pari ai componenti del gruppo (nel nostro caso 5).
Durante la spesa, il nostro gruppo ha fatto attenzione al prezzo, alla qualità, tralasciando però un aspetto importante: l’impatto ambientale.
Nell’ultimo momento della mattinata, sempre nella grande stanza, ci siamo confrontati su cosa ogni gruppo avesse comprato, quanto avesse speso, cosa ci fosse nel suo carrellino, se aveva o meno fatto una spesa a basso impatto ambientale. Gabriella, vedendo che nel nostro carrellino c’era un ananas, ci ha spiegato che di quel frutto si scartano foglie, buccia, mangiando solo l’interno, avvisandoci quindi di mangiarlo con consapevolezza, sapendo che arriva da un paese lontano.
Una discussione è sorta sulle fragole, che hanno un impatto ambientale molto elevato perché arrivano da un paese estero, pertanto: vale la pena comprarle? Abbiamo avuto l’occasione di chiarire il concetto di “impatto ambientale” di una qualsiasi merce: se un prodotto proviene da un Paese lontano sarà necessario un trasporto, via mare o via aereo e poi via terra, che comporterà costi maggiori ed un inquinamento dell’ambiente. Un alunno ha risposto che anche se non le mangiamo verranno buttate via comunque; al che, Gabriella ci ha spiegato che se un prodotto non è richiesto, difficilmente ne arriveranno grandi quantità (legge della domanda e dell’offerta); quindi: meno inquinamento per i trasporti e più risparmio economico.
Chiuso questo discorso, ci siamo salutati.
L’ultimo incontro si svolgerà in classe dove riprenderemo gli argomenti trattati nei primi due incontri e ne discuteremo nuovamente.
È stata un’esperienza che certamente ha arricchito ed appassionato tutti noi studenti perché vissuta a diretto contatto con il mondo reale.
Alessandro Bocelli e Pietro Guerini
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L'astrofisico Cilibrasi si racconta

L'astrofisico Cilibrasi si racconta

Marco Cilibrasi è venuto nella nostra scuola per raccontarci un po’ la sua vita da astrofisico e descriverci la sua grande passione.
Ha frequentato il liceo Scientifico ad Erba, poi ha conseguito la laurea triennale alla Scuola Normale di Pisa, dove ancora sta studiando. Questa passione per lo studio dell’Universo è nata da piccolo leggendo libri legati all’astronomia e osservando i pianeti con il telescopio. Ci ha raccontato di essere rimasto colpito da ragazzino dalla figura dell’astronauta Paolo Nespoli e ricorda l’incidente dello Space Shuttle del 2003.
Recentemente Marco ha partecipato alla missione Rosetta e ci ha raccontato del robot “Philae” che doveva ancorarsi sulla cometa ma è rimbalzato in un crepaccio buio, perdendo la possibilità di ricaricarsi attraverso i pannelli solari. Per questa missione Marco ha fatto parte del team che si è occupato di studiare com’erano composti i gas che uscivano dalla cometa.
Ci ha raccontato anche che l’anno scorso il telescopio Kepler ha osservato un pianeta gemello alla Terra, con massa e raggio simili ad essa. Siamo rimasti stupiti nell’ascoltare che gli studiosi hanno scoperto già circa 3000 esopianeti! In questo ambito Marco ha potuto fare una bella esperienza di studio in America l’estate scorsa. Ora si occupa principalmente di studiare come si formano questi pianeti.
Questo incontro è stato per noi molto interessante e vogliamo ringraziare Marco e augurargli tanta fortuna per i suoi studi!!!!
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29-esimo Concorso Presepi per la Diocesi di Milano: Primi Classificati!

29-esimo Concorso Presepi per la Diocesi di Milano: Primi Classificati!

Con grande gioia e soddisfazione vi comunichiamo che il Presepe realizzato dai bambini della Scuola Primaria si è classificato al primo posto nel 29° Concorso Presepi per la Diocesi di Milano nella categoria scuole!

La premiazione avverrà durante la Festa dei presepi di Domenica 15 gennaio 2017 nel Salone Pio XII di via S. Antonio 5 a Milano, sede della Fondazione Oratori Milanesi, dalle ore 15.00 alle ore 17.00.
Tutti i bambini sono invitati con le loro famiglie alla Festa: in tale occasione i presenti saranno chiamati sul palco dalla giuria per l'assegnazione dell'ambito premio.

Un grazie di cuore alla maestra Laura Bolzonella e al maestro Luca che con infinita disponibilità ed il loro prorompente entusiasmo hanno scaldato il cuore di tutti i bambini preparandoli al Natale nel modo più bello ed autentico: la preparazione del Presepe.
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Il Presepe della scuola primaria: creatività ed entusiasmo!

Il Presepe della scuola primaria: creatività ed entusiasmo!

“La creatività è la naturale estensione dell’entusiasmo.” (Florence Nightingale).
Questa frase, che intitola il presepio realizzato dai bambini della scuola primaria dell’Istituto Santa Marta durante il laboratorio “Lunedì insieme”, ne riassume anche il significato e simboleggia il processo che ha portato alla sua stessa realizzazione.
Il presepe che quest’anno abbiamo scelto di creare come simbolo più semplice e autentico del Natale che sta per arrivare, è nato attraverso il riciclo di materiali di ogni genere. Ogni bambino della scuola ha creato una statuina usando come struttura la parte interna di un rotolo di carta igienica e il disegno di una faccia di carta colorata. Queste sono state le uniche indicazioni su come lavorare, fornite ai bambini e alle loro famiglie, che, affidandosi completamente al potere della fantasia e della creatività, hanno costruito personaggi dalle straordinarie qualità, riciclando ogni tipo di materiale e rendendo il presepe uno scenario di protagonisti straordinari e unici nel loro genere. La costruzione della statuina ha permesso di rendere concreta e tangibile quella collaborazione tra scuola e famiglia di cui spesso si parla ma che non è sempre facile promuovere.
L’idea di realizzare un presepe con i bambini è nata questa estate durante la stesura del progetto annuale “Piantiamo un seme di…”. Ci piaceva che a scuola venisse creato, attraverso l’unione della fantasia di ciascuno, qualcosa che simboleggiasse il Natale nella sua essenza: la nascita di Gesù Bambino. Il laboratorio “Lunedì Insieme”, partito quest’anno a Settembre, ci ha dato modo, durante i primi due mesi di scuola, di esperire e toccare con mano quanto sia importante per i bambini avere la possibilità di “sporcarsi le mani”, di “avere le mani in pasta” e mettersi all’opera per realizzare prodotti comuni attraverso la somma del contributo di ciascuno. Così, immediatamente dopo aver creato la Mascotte della scuola, il laboratorio è stato improntato ed interamente dedicato all’ideazione e costruzione del presepio. E’ molto difficile cercare di riassumere il lavoro che, giorno dopo giorno, ha portato alla nascita di quello che oggi potete osservare in refettorio. Non è stato frutto di lunghi tempi di progettazione o di ideazioni a tavolino. Il presepe della scuola è stato, piuttosto, un sogno in divenire. Ci piace definirlo così perché abbiamo cominciato a lavorarci semplicemente procurandoci numerosi fogli di carta da pacco e facendoli spugnare di tempera colorata attraverso attività in piccoli gruppetti. Dalla colorazione degli sfondi per le montagne e per il cielo stellato, è nata poi, attraverso una concatenazione e uno scambio continuo ed inarrestabile di idee (tra insegnanti e bambini stessi), la realizzazione di tutto il resto: pecorelle create con tappi di sughero e cotone, casette e personaggi con rotoli di carta igienica, palme con cartoncini colorati e sagomati, tenda con vecchi ritagli di stoffa e legnetti recuperati nel bosco, capanna con una radice anch’essa reperita nel bosco. E’ bastata un po’ di segatura per ricreare il deserto, qualche spruzzo di farina qua e là per rendere l’effetto delle cime innevate, e la capacità di vedere in semplici scarti di materiali qualcosa che poteva essere trasformato e reso speciale.
Ogni fase del presepe è stata “entusiasmo esteso in creatività”. Ogni elemento nato è stato oggetto di emozione e stimolo ad arricchire (lo scenario) e ad arricchirci.
Il presepio della scuola, le sue statuine inanimate che mentre le guardi sembrano prendere vita e ringraziarti di essere lì, le fotografie che lo contornano e ne testimoniano la nascita e la crescita, ma soprattutto gli occhi dei bambini ogni volta che entrano nella stanza dove è situato e si “incantano”, testimoniano la potenza della creatività e la valenza del lavoro insieme. Perché questo presepe è la risultante della partecipazione di ogni singolo bambino, che, offrendo la propria mano, ha permesso di creare e riproporre per chiunque vorrà visitarlo, la magia inesauribile del Natale.
Con queste poche righe vi invitiamo a visitare il presepio presso il refettorio grande della scuola primaria, e vi auguriamo di cuore un sereno e Santo Natale.
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