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Lezione di antinfortunistica nelle Terze Medie!

Lezione di antinfortunistica nelle Terze Medie!

L'educazione alla sicurezza sul lavoro deve partire dai più giovani. Così questa mattina il prof. Arnaboldi, vestito di tutto punto, ha tenuto una lezione sull’importanza dell’applicazione delle norme in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro suscitando l'interesse dei ragazzi di Terza media.
Ecco che, quindi, oggetti come occhiali e scarpe antinfortunistiche, ginocchiere e parastinchi, tappetini antiscivolo, forbici dalla punta arrotondata, cartelli stradali e cinture di sicurezza sono diventati occasioni per una lezione fuori dal comune.
"E' importante che gli alunni apprendono i comportamenti e gli atteggiamenti fondamentali per evitare pericoli inutili e intraprendere così una vita all’insegna della sicurezza, valore centrale per Verallia" afferma il prof. Arnaboldi
"All'Istituto siamo convinti che la sicurezza non sia un valore applicabile solo all’interno degli stabilimenti, ma sia importante soprattutto nella vita comune di tutti i giorni"
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Radio Cantù media partner della StraSantamarta

Radio Cantù media partner della StraSantamarta

Grazie all'entusiasmo del Sig. Cristian Navarra Radio Cantù sarà media partner della StraSantamarta 2016!
L'invito alla Camminata di Suor Aloysia andrà in onda dopo il Radiogiornale trasmesso quotidianamente.
Grazie di cuore a Radio Cantù nella persona del suo Direttore per la bella opportunità!
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StraSantamarta 2016

StraSantamarta 2016

Cari Alunni, Genitori e simpatizzanti dell’Istituto Santa Marta,
siamo felici di annunciarvi che sabato 12 Novembre 2016 avrà luogo la STRASANTAMARTA, giunta alla 25esima edizione: un giorno ed una data inedita per festeggiare un quarto di secolo della storica camminata dell’Istituto.
Una passeggiata di 6 Km in compagnia per fare un “pieno” di sensazioni piacevoli”, alla portata di tutti, anche ai meno allenati ed ai più piccoli. Un percorso in mezzo alla natura, per riscoprire le bellezze dei nostri boschi ed ammirare i colori autunnali. Un altro modo per stare insieme e conoscerci di più.
La Camminata sarà anche un momento di festa durante il quale gli alunni saranno protagonisti con le loro famiglie, i loro insegnanti e la Comunità delle Suore del Santa Marta.
Sarà l’occasione di fare sport, chiacchierare e conoscere persone che magari si incrociano solo di fretta durante la settimana.

Il ritrovo e la consegna dei pettorali è fissata per le ore 14.00 presso il cortile dell’Istituto Santa Marta. La partenza è prevista per le ore 14.45.

Il costo di partecipazione è di €. 5,00 con iscrizione in segreteria.
E’ assicurato un servizio ambulanza ed un servizio sicurezza per tutta la manifestazione.
L’invito a partecipare è rivolto a tutti gli alunni e alle loro famiglie con la certezza che saranno capaci di coinvolgere tanti altri amici e parenti a “camminare con noi”.
Al termine della STRASANTAMARTA verrà consegnato a tutti i partecipanti un gadget a cui seguirà la premiazione del primo classificato uomo, primo classificato donna, il primo bambino e la prima bambina classificata (nati dopo il 2005), il primo ragazzo e la prima ragazza (nati dal 2003 al 2005). Inoltre verrà premiata la classe con il maggior numero di adesioni.
Quest’anno grazie alla partecipazione di alcuni sponsor verranno estratti favolosi premi tra i partecipanti.

L’iscrizione alla camminata si può effettuare presso la Segreteria dell’Istituto: i pettorali numerati verranno distribuiti il giorno della Camminata consegnando la ricevuta di iscrizione.
In caso di maltempo la camminata verrà annullata mediante comunicazione pubblicata sul sito web della Scuola.

Vi aspettiamo numerosi per vivere insieme questo momento di incontro gioioso!
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Lavori in corso

Lavori in corso

Tutti sono al lavoro ormai da qualche giorno perché tutto sia pronto.
C’è chi pensa a portare allegria sulle pareti, chi riordina e pulisce perché ogni angolo della scuola sia ospitale, chi progetta le attività dei primi giorni perché possano coinvolgere e far sentire bene, chi incontra, chi cerca. nel frattempo tutti vivono il piacere del ritrovarsi e dello stare insieme.
naturalmente dalle foto non trapela nulla.

Ci vogliono loro, gli alunni e gli studenti, perché tutto si sveli!!!

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TRE STRANI PENSIERI PER CHI INIZIA ( o 3 idee marziane per chi inizia)

TRE STRANI PENSIERI PER CHI INIZIA ( o 3 idee marziane per chi inizia)

Più volte ci siamo ritrovati qui a raccontare dell’inizio di un nuovo anno scolastico. Perché un anno di scuola che prende il via merita sempre di essere celebrato. Che sia il primo o l’ultimo di un ciclo o anche quello di mezzo. E’ così carico di attese e di sogni, ma anche di timori e di fatiche che non ci si abitua mai. Neanche chi nella scuola lavora da un po’, neanche quei genitori che di inizi ne hanno già vissuti diversi.
Che dire quest’anno? Cosa raccontare della scuola che ricomincia?
Ecco tre pensieri che abbiamo scelto per … continuità. Chi è stato con noi lo scorso anno, ricorda di certo il filo rosso che si è snodato nel corso dei mesi nelle classi, negli incontri, nello spettacolo di fine anno: prendi il tempo. Così, prima di lanciare lo slogan 2016/2017 – lo faremo con i bambini e i ragazzi per primi – raccogliamo qualche spunto dal passato . Ci hanno aiutato nel trovare le idee alcuni testi di A. Pellai.
Vorremmo iniziare così


1. OGNI GIORNO DI SCUOLA E’ L’OGGI , E’ VITA.
Il primo pensiero ci sta a cuore e qualche volta con alcuni genitori l’abbiamo già condiviso.
OGNI GIORNO DI SCUOLA E’ VITA, certo non tutto della vita, ma E’ VITA. Non è solo preparazione alla vita. E’ l’OGGI. Spesso finisce invece che la scuola ci faccia pensare esclusivamente al futuro, che ci proietti nel domani . Ogni anno è preparazione a quello successivo, la primaria alla secondaria e via crescendo. Ogni contenuto sembra assumere importanza solo perché prerequisito per gli apprendimenti successivi. E così si corre il rischio di perdere il presente, il qui e ora di ognuno dei nostri figli o allievi. Un qui ed ora fatto di bisogni , di novità, di scoperta, del loro crescere. Proviamo allora a vivere il presente di tutti i giorni di scuola, il presente di chi li frequenta. Unico, irripetibile. Senza vivere solo nell’attesa che passi, che si arrivi.

2. A RALLENTATORE. O ALMENO UN PO’ MENO DI CORSA.
“Forza muoviti” “Dai che siamo in ritardo!” . “Hai lavato i denti? “ “C’è tutto nello zaino?” “Dai corri che è tardi” . Li alziamo, li vestiamo, li colazioniamo, li portiamo in macchina. “E’ tardi!”
“La mia mamma il mattino corre avanti e indietro per la casa” . “La mia il mattino ha sempre la luna storta. Meglio stare zitti e filare senò…”
Chissà se invece sarebbe possibile rallentare un po’. Tenere dentro la fretta - perché a volte sanno farci innervosire ben bene quando le cose da fare sono tante- e provare a iniziare la giornata un po’ più a rallentatore. Con calma. Rinunciando magari a riordinare le ultime stoviglie. Deve essere bello svegliarsi al mattino con i volti dei tuoi genitori che sorridono. Che trovano il tempo per sorridere. Che comunicano calma.

3. DISCONNESSI
TV spenta. Cellulari sconnessi. Tentazione di sbirciare mail, notizie, messaggi e chat disattivata. Quali cellulari? I nostri, naturale. Noi per primi. Impegnati a regalarci attimi di tempo per un inizio di giornata in cui la fretta e la preoccupazione (pre-occupazione appunto. Un’occupazione, un lavoro che arriva addirittura prima) non siano le uniche protagoniste. In cui ci si senta bene, in cui ci si carichi di energia buona, anche per affrontare le fatiche di cui sappiamo già essere carica la giornata in arrivo.


Qui vicino a noi che scriviamo c’è una suora che freme. Ha un pensiero da aggiungere. E’ il bello della nostra comunità educante. Uno sguardo in più per chi è in sintonia. “Se si rallenta- ci dice - si potrebbe trovare il tempo anche per un “Signore, offro a te questo giorno”. Chissà, si potrebbe anche scrivere e appiccicare lì, sulla porta di casa” conclude.


“Terra chiama Marte! Già, devono arrivare da lassù tre consigli così. Ma c’è qualcuno che crede che sia possibile? Ma lo sanno che viviamo nel 21° secolo? Ma lo sanno quelli che scrivono tutto quello che ho da fare?”


Eppure volere è potere. Almeno un po’. Almeno provare. Noi insieme a voi.


Buon inizio a tutti: buon inizio d’anno scolastico, ma soprattutto buon inizio di CIASCUN GIORNO di questo nuovo anno.


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Il giornale dalle sei esse si presenta

Il giornale dalle sei esse si presenta

BelliSSime: superlativo assoluto di bello. Sono per noi tutte quelle notizie che raccon-tano di fatti incredibili, sorprendentemente positivi.
VeriSSime: superlativo assoluto di vero. Bè, che giornalisti saremmo se raccontassimo il falso? Ogni notizia è sottoposta rigorosa-mente alla macchina della verità.
FortiSSime: superlativo assoluto di forte. Occhi spalancati, bocca aperta, braccia te-se un po’ all’indietro: è questo l’effetto che fanno le belle notizie che sorprendono. So-no quelle che quando le senti ti viene spon-taneo un “Foooorteeee”.
È così che noi della redazione abbiamo de-ciso di lavorare: sempre a caccia di buone notizie in particolare nella vita della scuola. Siamo stanchi delle lamentele! Siamo stan-chi di quello che non va! Desideriamo un po’ di ottimismo e vogliamo andarlo a cercare. Perché magari così ne verremo conta-giati e anche noi avremo voglia di essere protagonisti di una bella, vera, forte buona
BELLISSIMAAAAA
Se accendi gli amici, brilla la scuola
FORTISSIMAAAAA
I ragazzi di una seconda media creano invenzioni sorprendenti
Di solito a scuola si studiano le grandi invenzioni di grandi scienziati. Bello!! Questa volta però al Santa Marta gran-de rivoluzione: per un giorno sono stati gli studenti di 2A e 2B a mettersi nei panni di scienziati inventori. Ecco co-me è andata.
Concluso l’approfondimento sul testo umori-stico, gli alunni si sono improvvisati scienziati pazzi. Ogni piccolo gruppo doveva inventare, costruire e pubblicizzare qualcosa di utile e sorprendente, un oggetto indispensabile per l’umanità.
Segue a pag. 2
EDIZIONE SPECIALE marzo 2016
A SCUOLA SI ACCENDONO LAMPADINE
Siamo un gruppetto di mini giornalisti (o al-meno vorremmo provare ad esserlo) che tutti i sabati si ritrovano per lavorare insie-me, ridere e discutere scrivendo. La magia dei nostri incontri è che succede così: uno lancia un’idea, un altro aggiunge qualcosa, tutti gli altri la scartano, qualcuno di corag-gioso ci riprova e così via. Senza che nes-suno si offenda, intanto le idee si compon-gono, prendono forma e … ci piacciono!
Ora aspettiamo voi lettori. Speriamo che le nostre bellissime, verissime, fortissime no-tizie appassionino anche voi.

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Alessandra Montino: premio speciale al concorso "Questo non è un libro"

Alessandra Montino: premio speciale al concorso "Questo non è un libro"

Complimenti ad Alessandra Montino, studentessa della classa 3A della Scuola sec. di I grado, per aver vinto un premio speciale della Giuria al blasonato concorso "Questo non è un libro" del Giralibro!
Il testo di Alessandra si è distinto per spontaneità e sincerità tra più di centomila testi di ragazzi che hanno partecipato all'ultima edizione del concorso..
I complimenti ad Alessandra si estendono a tutti i suoi insegnanti, come la stessa Giuria sostiene, in quanto senza la loro sensibilità e attenzione un simile risultato non sarebbe stato possibile.
Continua così Alessandra, anche tu sei il nostro orgoglio!
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DOTESCUOLA 2016/2017 PROROGA DATA CHIUSURA BANDO

DOTESCUOLA 2016/2017 PROROGA DATA CHIUSURA BANDO

Con la presente comunicazione si informa che è stata prorogata la chiusura del bando dotescuola al 30 giugno 2016 alle ore 12,
data ultima inderogabile entro la quale sarà possibile inoltrare la domanda dotescuola per l'anno scolastico 2016/2017.
La protocollazione delle domande da parte della Scuola dovrà avvenire entro le ore 12.00 dell'8 luglio 2016.

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Centro estivo

Centro estivo

Dal 13 Giugno al 15 Luglio sarà attivo il Centro Estivo: per maggiori informazioni e per iscrizioni, leggere e compilare il tagliando allegato.

Nei giorni 9 e 10 Giugno la scuola sarà aperta e verrà garantita l'assistenza a chi ne avrà bisogno, ma non sarà attivo il Centro Estivo. E' necessario segnalare la propria presenza consegnando l'iscrizione allegata.

(scarica allegato)

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Con scelte coraggiose e forti si realizzano i sogni più grandi

Con scelte coraggiose e forti si realizzano i sogni più grandi

Il Vangelo di Giovanni (Gv 13,35), laddove dice «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri» è stato lo spunto di inizio della riflessione di Papa Francesco in occasione della Santa Messa per il Giubileo dei Giovani: una omelia bellissima, un vero e proprio trattato sull’amore, espresso con la semplicità cui ci ha abituato Papa Bergoglio.

Il Vangelo di Giovanni, “ci dice che la gente riconoscerà i discepoli di Gesù da come si amano tra di loro“, ha detto il Santo Padre, ovvero l’amore “è la carta d’identità del cristiano, è l’unico “documento” valido per essere riconosciuti discepoli di Gesù“. Come tutti i documenti, anche l’amore si deve rinnovare continuamente, affinché non “scada“: per essere discepoli di Gesù non siamo chiamati ad amare una sola volta nella vita, o ad amare ogni tanto, ma ad amare tutti i giorni, tutte le ore, tutti i momenti.

Bisogna distinguere però l’amore mondano dall’amore di cui parla Cristo: Gesù non è venuto a parlarci di un amore da “telenovela” o da “teleromanzo“, neppure di un amore “nelle nuvole“, ma ci ha insegnato un amore concreto, così concreto che per questo amore è morto in croce.

“L’amore è sempre concreto“, ha quindi aggiunto il Papa. E rivolgendosi ai giovani, ha chiesto loro: “Volete vivere questo amore che Lui ci dona? Volete o non volete? Cerchiamo allora di metterci alla sua scuola, che è una scuola di vita per imparare ad amare. E questo è un lavoro di tutti i giorni: imparare ad amare“.

“Amare costa fatica“, ha spiegato Francesco, poiché “vuol dire donare, non solo qualcosa di materiale, ma qualcosa di sé stessi: il proprio tempo, la propria amicizia, le proprie capacità“. Pensiamo a quando ci fanno un regalo: “per preparare quel regalo delle persone generose hanno dedicato tempo e impegno, e così, regalandoci qualcosa, ci hanno donato anche un po’ di loro stesse, qualcosa di cui hanno saputo privarsi“.

Amare vuol dire rigraziare per i doni che riceviamo: “Io vorrei chiedervi: voi ringraziate il Signore ogni giorno? Anche se noi ci dimentichiamo, Lui non si scorda di farci ogni giorno un dono speciale. – ha intercalato il Vescovo di Roma – Non è un regalo da tenere materialmente tra le mani e da usare, ma un dono più grande, per la vita. Che cosa ci dona il Signore? Ci dona la sua amicizia fedele, che non ci toglierà mai. È l’amico per sempre, il Signore. Anche se tu lo deludi e ti allontani da Lui, Gesù continua a volerti bene e a starti vicino, a credere in te più di quanto tu creda in te stesso. Questa è la concretezza dell’amore che ci insegna Gesù“.

Amare è rispettare, custodire e aspettare l’altro, ha dunque aggiunto, poiché amare è “voler bene senza possedere“. Impariamo dunque ad “amare le persone senza volerle come proprie, ma lasciandole libere. Perché l’amore è libero!“. Quando si ama, secondo secondo l’amore mondano, “c’è sempre la tentazione di inquinare l’affetto con la pretesa istintiva di prendere, di “avere” quello che piace; e questo è egoismo“, ha spiegato Bergoglio.

Amare è libertà, libertà che però, ha messo in guardia Papa Francesco non significa “essere liberi significa fare quello che si vuole“, ma è “saper dire dei no. Se tu non sai dire di no, non sei libero. Libero è chi sa dire sì e sa dire no. La libertà non è poter sempre fare quello che mi va: questo rende chiusi, distanti, impedisce di essere amici aperti e sinceri; non è vero che quando io sto bene tutto va bene. No, non è vero. – ha spiegato il Papa ai giovani – La libertà, invece, è il dono di poter scegliere il bene: questa è libertà. È libero chi sceglie il bene, chi cerca quello che piace a Dio, anche se è faticoso, non è facile“.

Ci vuole coraggio per amare del modo che ci insegna Gesù, “solo con scelte coraggiose e forti si realizzano i sogni più grandi, quelli per cui vale la pena di spendere la vita. Scelte coraggiose e forti. Non accontentatevi della mediocrità, di “vivacchiare” stando comodi e seduti; – ha aggiunto Francesco – non fidatevi di chi vi distrae dalla vera ricchezza, che siete voi, dicendovi che la vita è bella solo se si hanno molte cose; diffidate di chi vuol farvi credere che valete quando vi mascherate da forti, come gli eroi dei film, o quando portate abiti all’ultima moda. La vostra felicità non ha prezzo e non si commercia; non è una “app” che si scarica sul telefonino: nemmeno la versione più aggiornata potrà aiutarvi a diventare liberi e grandi nell’amore. La libertà è un’altra cosa“.

È così che comprendiamo come l’amore che ci insegna Gesù “è una responsabilità, ma una responsabilità bella, che dura tutta la vita; è l’impegno quotidiano di chi sa realizzare grandi sogni!“. Sognare è nel DNA del giovane, tanto che chi “non è capace di sognare, già se n’è andato in pensione, non serve“. Ma, ricordiamocelo, sognare un amore concreto, non un amore di favola; realizzare un amore concreto, non uno di telenovela: “l’amore non si realizza perché ne parliamo, ma quando lo viviamo: non è una dolce poesia da studiare a memoria, ma una scelta di vita da mettere in pratica!“.

Come ogni responsabilità, anche amare può essere difficile. Così, “quando amare sembra pesante, quando è difficile dire di no a quello che è sbagliato, guardate la croce di Gesù, – ha suggerito il Papa ai giovani – abbracciatela e non lasciate la sua mano, che vi conduce verso l’alto e vi risolleva quando cadete. Nella vita sempre si cade, perché siamo peccatori, siamo deboli. Ma c’è la mano di Gesù che ci risolleva, che ci rialza. Gesù ci vuole in piedi! Quella parola bella che Gesù diceva ai paralitici: “Alzati!”. Dio ci ha creati per essere in piedi. C’è una bella canzone che cantano gli alpini quando salgono su. La canzone dice così: “Nell’arte di salire, l’importante non è non cadere, ma non rimanere caduto!”. Avere il coraggio di alzarsi, di lasciarci alzare dalla mano di Gesù. E questa mano tante volte viene dalla mano di un amico, dalla mano dei genitori, dalla mano di quelli che ci accompagnano nella vita. Anche Gesù stesso è lì. Alzatevi! Dio vi vuole in piedi, sempre in piedi!“.

Amare, infine, non si impara in un solo giorno, ma è un allenamento costante, che dura tutta la vita. Come allenarsi ad amare? “Come i campioni sportivi, che raggiungono alti traguardi allenandosi con umiltà e duramente ogni giorno“, anche il cristiano si deve allenare nell’amore seguendo un programma di allenamento quotidiano: “le opere di misericordia: allenatevi con entusiasmo in esse per diventare campioni di vita, campioni di amore! Così sarete riconosciuti come discepoli di Gesù. Così avrete la carta d’identità di cristiani. E vi assicuro: la vostra gioia sarà piena“.

(fonte: http://www.papafrancesco.net/con-scelte-coraggiose-e-forti-si-realizzano-i-sogni-piu-grandi/)

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